Prada è l’ultima casa di moda italiana, in ordine cronologico, a dire stop alle pellicce. Il brand rimuoverà le pellicce di origine animale dalle sue collezioni, unendosi così a una lunga lista di designer che già avevano fatto questa scelta.
Rientrano in questa lista colossi come Armani, Burberry, DKNY, Donna Karan, Jean-Paul Gaultier, Gucci, Michael Kors e Versace.

Stop alle pellicce dal 2020

La prima sfilata no-fur sarà la collezione moda donna primavera-estate 2020.
La decisione deriva, come affermato dalla casa, da “un confronto positivo” con la Fur Free Alliance (FFA) e oltre 50 associazioni presenti in circa 40 paesi, con particolare attenzione al gruppo italiano LAV e The Humane Society degli Stati Uniti.

Fonte: Sky News

La scelta di Prada è stata accolta con favore da tutte le associazioni per la protezione degli animale e non solo. In questi ultimi anni c’è stata una forte sensibilizzazione, la maggior parte dei clienti non è più interessata ad un capo come la pelliccia naturale ed è difficile che questa tendenza possa cambiare.

Ovviamente l’industria della pelliccia non ha apprezzato la scelta di Prada. Mark Oaten, rappresentante della International Fur Federation ha dichiarato: “Sono sorpreso che un marchio attento alla sostenibilità metta al bando un prodotto naturale come la pelliccia. Ora i clienti Prada avranno solo pellicce sintetiche come opzione, il che è un male per il pianeta. Invito Prada a ripensarci e spero che possano essere i clienti a decidere se vogliono comprare pellicce vere o finte”.

Manifestanti per i diritti degli animali fuori dal negozio di Prada a Los Angeles nel 2011.
Foto: Kevork Djansezian / Getty Images / AFP

La pelliccia però rappresenta ormai una piccolissima parte delle vendite dei gruppi di moda. Quando ad esempio Gucci, nel 2018, decise di dire stop alle pellicce, le vendite di quel capo rappresentavano solo lo 0,16% delle vendite complessive.

Con questa decisione Prada potrebbe comunque avvicinire a sé i clienti più giovani, di solito più sensibili alle tematiche etiche e sostenibili.
Una scelta etica che probabilmente farà crescere l’appeal di Prada presso i millenial, le nuove generazioni, fondamentali per il futuro di ogni azienda.