Si chiama Romanzo Breve di Moda Maschile ed è la nuova esposizione che andrà in scena a Palazzo Pitti, per celebrare il trentesimo anniversario di Pitti Immagine.
In realtà Romanzo Breve di Moda Maschile sarà molto più di una semplice mostra: sarà un catalogo, un libro, un’esposizione permanente e anche un’occasione unica per rivivere gli ultimi decenni della storia della moda uomo.

Photo Credits: Fumito Ganryu

Moda maschile: 30 anni di storia

L’esposizione sarà inaugurata in occasione della novantaseiesima edizione di Pitti Immagine Uomo che si terrà a Firenze dall’11 a 14 giugno. Si terrà al Museo della Moda e del Costume, nelle Sale Contini Bonacossi e nelle Sale della Galleria del Costume, dal 12 giugno al 29 settembre 2019.
L’ideatore e curatore Olivier Saillard ha concepito il percorso di visita come un grande libro dove ogni sarà sala rappresenterà un capitolo della storia della moda maschile.

Pagina dopo pagina verranno così narrati gli ultimi trent’anni di menswear, dal 1989 ai giorni nostri. I protagonisti saranno i grandi nomi della moda maschile e del Made in Italy, con focus anche sulla scena internazionale. Il fulcro rimarrà però sempre Firenze, location delle sfilate che negli anni hanno scritto la storia del menswear.

Photo Credits: Vivienne Westwood

Si potranno ammirare circa 150 capi di 30 stilisti e brand di fama mondiale, da Salvatore Ferragamo a Valentino, Giorgio Armani ma anche Roberto Cavalli, Hugo Boss, Brunello Cucinelli. E ancora Herno, Nino Cerruti o Craig Green e Tim Coppens.

La mostra è dedicata alla memoria di Marco Rivetti, dal 1987 al 1955 Presidente di Pitti Immagine.
Dall’esposizione verrà anche ricavata la Collezione di Moda Maschile della Fondazione Discovery, promotrice del progetto, che sarà poi donata al Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti per poi trasformarsi esposizione permanente.

moda maschile

Non solo. Romanzo Breve di Moda Maschile diventerà anche un libro, distribuito a livello internazionale da Marsilio Editore. Un’occasione unica che permetterà anche di ammirare l’esposizione a chi non avrà la possibilità di visitarla dal vivo.