Se durante le feste trascorrerete qualche giorno nei pressi di Firenze non potete perdervi la mostra appena inaugurata a Palazzo Pitti.
Dopo il successo dell’esposizione Il museo effimero della moda, il museo della Moda e del Costume, un tempo nota come Galleria del Costume, ospita Tracce, Dialoghi ad Arte.
Per gli appassionati rientra sicuramente tra gli eventi moda da vedere.

eventi moda Palazzo Pitti

La moda è anche arte e questa nuove esposizione vuole proprio celebrare la lo commistione.
I protagonisti sono quindi capi di alta fattura uniti a opere d’arte e sculture dell’ultimo secolo.
Per esaltarne la bellezza è stato inaugurato anche un nuovo allestimento.
Gli abiti sono montati su pedane ricoperte di vetri con un illuminazione studiata nel dettaglio per creare giochi di luce e ombre inaspettati. E poi niente vetrine: tutti i capi possono essere ammirati liberamente.

Tra gli eventi moda italiani Tracce, Dialoghi ed Arte è quindi qualcosa di totalmente innovativo.
Protagonisti dell’esposizione sono 170 pezzi, tra abiti, accessori, sculture e dipinti donati a Museo.
Si può quindi ammirare l’abito da sera disegnato da Gianfranco Ferrè per Dior nel 1992, una vera esplosione di colori a cui è abbinata la tavola Fiori di Sergio Scatizzi, dipinta nel 1959 e donata dall’artista alla Galleria d’arte Moderna di Palazzo Pitti.
Le Gorgoni del pittore Domenico Trentacoste è invece esposto insieme al completo del 1962 di Irene Galitzine.

eventi moda Palazzo Pitti

E poi ancora l’abito da sera a forma di bocciolo capovolto disegnato nel 1960 da Cesare Guidi, la vestaglia kimono con camelie nere di Alber Elbaz realizzate nel 2004 o ancora i ritratti di Alberto Magnelli raffiguranti Marchese Rodoldo e la moglie Andreana Peruzzi de’ Medici.
Stupende anche le giacche con bacche rosse stile pop art di Chiara Boni e i pezzi anni Settanta di Roberta di Camerino o di Emilio Pucci

eventi moda Palazzo Pitti

La mostra è allestita nella Palazzina della Meridiana ed è curata dalle studiose Simonella Condemi e Caterina Chiarelli e dalla restauratrice Simona Fulceri con allestimento di Mauro Linari.